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Articolo  Incontro Pubblico a Monza 

Di Admin (del 18/04/2014 @ 08:10:00, in [news], linkato 74 volte)

Venerdì 2 maggio, alle ore 21:00,
presso il Centro Civico di via D'Annunzio 35,
Monza (MB)

CoLoR44 e Diritto di Voto, di concerto con i L.U.P.I. (Lombardi Uniti Per l'Indipendenza), vi invitano a partecipare numerosi a una serata di confronto politico dal titolo

Diritto di voto e Indipendenza in Lombardia

sulle tematiche della democrazia, del referendum e dell'indipendenza della nostra Regione.
 
Vi prenderanno parte, per le associazioni, Marco Bassani, Carlo Lottieri e Alessandro Storti, a colloquio con i Consiglieri Regionali brianzoli di tutti gli schieramenti politici, tra cui Stefano Carugo (NCD), Massimiliano Romeo (LN).

Vi aspettiamo!!!

 
Articolo  Comunicato L.U.P.I. 

Di Admin (del 05/04/2014 @ 11:46:38, in [news], linkato 668 volte)

COMUNICATO 4 Aprile 2014

L'acronimo L.U.P.I. si legge come: Lombardi Uniti Per l’Indipendenza.

Un coordinamento composto da alcune associazioni indipendenti tra loro, che fanno di valori come libertà, autodeterminazione e responsabilità principi cardine della propria esistenza avendo in comune l’amore per la propria terra e una visione politica piuttosto radicale. Proprio la condivisione di tali imperativi etici ha generato liberamente l'idea di intraprendere un percorso comune di divulgazione culturale e/o di attivismo politico, a seconda delle specifiche caratteristiche delle singole associazioni coinvolte.

In virtù degli ultimi avvenimenti, con assoluta trasparenza e chiarezza, crediamo utile ribadire alcuni concetti, che se anche sempre dati per scontati, è bene esplicitare a beneficio di tutti.

La nostra azione si svolge alla luce del sole, senza alcuna offesa, né ideologica, né di fatto, alle vite, alle libertà e alle proprietà di alcuno: proprio la nostra alterità rispetto al sistema coercitivo Italiano implica una pratica politica “non violenta”. 

Il nostro obiettivo è quello di promuovere il dibattito culturale e politico presso gli abitanti della nostra Regione. Il nostro convincimento è che all’interno dell'attuale cornice istituzionale unitaria, sarà impossibile garantire un futuro di libertà e benessere ai nostri figli.

Siamo “indipendentisti funzionali”, ossia riteniamo che identità, stili di vita, benessere sarebbero meglio salvaguardati all'interno di confini non di carattere amministrativo, di matrice burocratica, ma piuttosto all'interno di una cornice nazionale dinamica e liberamente autodeterminata da chi ci vive e lavora. 
Siamo, in ogni caso, aperti al dialogo e per nulla dogmatici.
L'Indipendentismo è per noi una libera manifestazione di buon senso, non certo una barriera ideologica dietro cui nascondersi , come al contrario ci pare essere la retorica unionista propangandata a dispetto dell'evidenza dei fatti. Qualora qualcuno riuscisse a convincerci, con argomentazioni fondate, che l’Italia possa essere qualcosa di diverso dall'immagine di esperimento fallito che i suoi stessi enti di certificazione, Corte dei Conti in primis, impietosamente ci descrivono a suon di numeri e statistiche, allora saremmo disposti ad ascoltare. L'evidenza dei fatti, al contrario, ci convince ogni giorno di più che l'Italia non sia la soluzione ma sia IL problema.

La nostra decisione di perseguire le strade del confronto, della mobilitazione, della divulgazione culturale è stata votata e sottoscritta da tutte le associazioni facenti parte del coordinamento. La decisione di perseguire questo tipo di obiettivo politico in modo pacifico, libero, democratico è alla base dei principi che animano tutte le associazioni facenti parte dei L.U.P.I. che non hanno mai nemmeno preso in considerazione forme di lotta "aggressive". Al contrario ci riconosciamo piuttosto nel valore di pratiche di “disobbedienza civile” che traggono ispirazione dall'esempio di grandi patrioti, come il Mahatma Ghandi o il Reverendo Martin Luther King, che seppero opporre alla violenza del potere costituito, le ragioni del buon senso, dell'etica della libertà individuale e del rispetto della vita umana. 

Sia chiaro, dunque, che non abbiamo doppie morali o doppi statuti, come non esistono per noi i “compagni che sbagliano”. Su questo vogliamo essere adamantini: l’errore sugli strumenti da adottare è un errore irreparabile sui fini che ci si propone di raggiungere. Insomma, la forma è sostanza. Coerentemente, ci aspettiamo, dunque, che la magistratura italiana sciolga al più presto il nodo gordiano nel quale ci troviamo: o gli indipendentisti veneti e lombardi che sono in carcere hanno commesso (o volevano effettivamente compiere) atti di violenza, oppure no. Tertium non datur. Nel primo caso essi si sono posti al di fuori del nostro perimetro politico e morale, nel secondo è l’amministrazione giudiziaria italiana ad aver travalicato i propri confini, dando vita non ad un procedimento giudiziario ma a una indebita intrusione nel dibattito politico e culturale contemporaneo, al limite di ciò che potremmo definire con il triste termine di "repressione".
LE IDEE NON SI POSSONO e NON SI DEVONO VOLER PROCESSARE.
In ragione di queste considerazioni la questione appare dunque di una semplicità disarmante e ogni perplessità potrà venire agilmente e prontamente risolta. 
Da ultimo, ci permettiamo di ricordare che la condotta dei “congiurati” deve essere tale da integrare precisissime fattispecie di reato e la responsabilità penale è strettamente personale. In breve, nel nostro ordinamento penale non esiste un’organizzazione politica legittimamente perseguibile e una no. Vale a dire, l’indipendentismo non è reato.
DIRETTIVO L.U.P.I.

 
Articolo  Per la Provincia, i milanesi devono poter decidere del loro futuro 

Di Admin (del 02/03/2014 @ 11:34:08, in [news], linkato 1027 volte)

Il 20 febbraio 2014, la Provincia di Milano ha votato favorevolmente sulla mozione di CoLoR44 (Comitato Lombardo Risoluzione 44) che prevede l’indizione da parte delle Istituzioni Regionali di un referendum sull’indipendenza della Lombardia. Insomma, la Provincia di Milano si è espressa a favore del diritto dei cittadini milanesi e lombardi di poter essere consultati sullo status del territorio in cui vivono, un territorio che sotto l’amministrazione italiana è privato ogni anno di circa 60 miliardi di Euro, persi in rivoli dallo Stato centrale e utilizzati per sprechi e spese clientelari.

I cittadini sono così stati riconosciuti degni di fiducia e delle capacità di poter decidere autonomamente del proprio destino: di poter scegliere, dunque, se proseguire nel declino economico, sociale e culturale che sarà certo esito del nostro permanere entro lo Stato italiano, oppure se liberare le proprie energie, come Repubblica Lombarda libera e indipendente, tornando a essere uno dei territori più ricchi e fecondi dell’Europa e del mondo.

La Provincia di Milano, grazie al voto del 20 febbraio, è diventata la quarta Provincia lombarda ad approvare il percorso indicato da CoLoR44, dopo Brescia, Lecco e Monza e Brianza, insieme a ben 18 Amministrazioni Comunali. Un segnale fortissimo alla Regione, al Presidente Maroni in primis, della volontà del popolo Lombardo di essere consultato.

Stiamo proseguendo su un cammino che, a fianco di Scozzesi, Catalani e Veneti (nonché di tutte le altre popolazioni in cerca della libertà in Europa), ha un unico esito: l’autodeterminazione e la creazione di uno Stato lombardo. E a tale esito dovremo necessariamente arrivare brandendo le “armi” della legalità internazionale, dei diritti naturali e della libertà.

CoLoR44 - Coordinamento di Milano

 
Articolo  Da Monza un nuovo impulso verso il referendum regionale 

Di Admin (del 10/02/2014 @ 17:00:34, in [news], linkato 555 volte)

E’ stato un percorso travagliato, durato circa 2 mesi, ma finalmente anche la Provincia di Monza e Brianza si è pronunciata a favore dell’indizione del referendum sull’autodeterminazione della Lombardia, aggiungendosi alle Province di Brescia e di Lecco, nonché a 17 amministrazioni comunali sparse in tutta la Regione.

Il 6 febbraio 2014, il Consiglio Provinciale MB ha così riconosciuto nella mozione di CoLoR44 non un documento di parte (essenzialmente la Lega Nord, polemica sentita già troppe volte), bensì uno strumento di consultazione dei cittadini lombardi, uno strumento di democrazia, perciò di crescita civile. E’ stato infatti più volte ripetuto negli interventi dei Consiglieri favorevoli, come il punto focale della questione non fosse tanto la dichiarazione di indipendenza, atto forte e che richiede un forte consenso, ma il semplice di diritto di voto dei cittadini, degli elettori, dei contribuenti.

Quegli stessi contribuenti che vedono circa 60 miliardi di Euro (il “residuo fiscale”) lasciare il territorio lombardo ed essere scialacquati altrove, contribuendo a un impoverimento della nostra Regione (si tratta del 20% del PIL) senza per questo apportare un miglioramento ai territori dove questi soldi vengono spesi – anzi, si può dire che ne peggiorino le condizioni.
Come è stato detto in Aula, occorre prendere atto che il “sistema Italia” è fallito ed è irriformabile, dunque ci aspetta un declino costante; sulla base di queste considerazioni è più che opportuno chiedere alla popolazione lombarda cosa voglia fare del proprio destino: che siano i detentori della sovranità a scegliere, in modo maturo, se vale la pena rimanere in uno Stato perennemente sull’orlo del baratro (e probabilmente già in caduta libera).

Spiace constatare che non tutti abbiano capito (prima ancora che le considerazioni economiche) il ragionamento civile alle spalle della questione (il nostro diritto a esser consultati) e qualcuno abbia voluto relegare ad un’iniziativa di partito la mozione.
In particolare nel Partito Democratico non c’è stato quello stesso coraggio che un altro esponente PD aveva dimostrato nella serata di Crema del 24 gennaio. Ma non possiamo arrenderci: il diritto di votare, di esprimersi non ha colore politico e prima o dopo sarà riconosciuto da tutte le forze politiche (poi sull’indipendenza ognuno la penserà diversamente e si vedrà). Noi, con il vostro prezioso aiuto, continueremo nei nostri sforzi e, costruendo il consenso attorno a questa giusta battaglia, un giorno, tra non molto, riusciremo a entrare nell’urna e mettere quel segno, quella X, simbolo di consapevolezza e di libertà.

P.S. Ringraziamenti per il risultato ottenuto devono essere fatti ai 14 Consiglieri che (nonostante il voto segreto) hanno approvato la mozione, nonchè ai Consiglieri leghisti, in primis la Cons. Galli, per i loro sforzi e per la proficua collaborazione nella costruzione di questo nuovo gradino sulla scalinata che ci condurrà al referendum.

CoLoR44 - Coordinamento di Monza e Brianza

 
Articolo  Crema: l'indipendenza comincia dalla consapevolezza 

Di Admin (del 07/02/2014 @ 18:06:44, in [news], linkato 97 volte)

Se la serata di venerdì 24 gennaio è stata un'anticipazione di quello che sarà questo 2014, allora dobbiamo aspettarci un anno di grande cambiamento.
Un anno che ci avvicinerà, se non all'indipendenza della Lombardia, sicuramente a una maggiore presa di coscienza della questione.
Grazie al prezioso lavoro di Angelo Luppo, con la collaborazione dell'associazione Terre Libere, durante l'incontro denominato "Lombardia indipendente: utopia o soluzione", i cittadini cremaschi si sono potuti confrontare, insieme a ospiti d'eccezione, sul tema dell'autodeterminazione della nostra Regione.
Erano infatti presenti i Consiglieri Regionali Agostino Alloni (PD), Andrea Fiasconaro (M5S) e  Federico Lena (LN), insieme con Marco Bassani, per CoLoR44 e Alessandro Storti, per Diritto di Voto. A moderare il dibattito, come già in altre occasioni, Giovanni Sallusti, direttore del giornale online "L'Intraprendente".

(leggi l'articolo completo su Diritto di Voto)

 
Articolo  Comunicato Stampa - CoLoR44 a Casatenovo (LC) 

Di Admin (del 19/10/2013 @ 08:12:38, in [tmp], linkato 180 volte)
COMUNICATO STAMPA

Il prossimo 25 ottobre, alle ore 20.30, il comitato di cittadini lombardi CoLoR44 (Comitato Lombardo Risoluzione 44, www.color44.org) organizzerà un dibattito a Casatenovo, nell’auditorium Graziella Fumagalli di Villa Mariani (in via Buttafava 54), per presentare la propria iniziativa e far crescere la consapevolezza democratica della cittadinanza.
Il tema della serata è “Lombardia: colonia fiscale o Stato indipendente? Il diritto di votare e scegliere il proprio futuro”.

Interverranno Marco Bassani (storico delle dottrine politiche, università di Milano), Alessandro Vitale (politologo, università di Milano) e Alberto Cantù (studioso della cultura lombarda).

CoLoR44 è una realtà di base – indipendente da ogni formazione politica vecchia e nuova – che si propone di portare in Consiglio regionale una mozione a favore del diritto di ogni comunità ad autodeterminarsi e, di conseguenza, indire un referendum che permetta ai lombardi di poter decidere se vogliono continuare a restare in Italia o dare vita a una Lombardia indipendente.
L’Europa sta cambiando volto – come mostra quanto sta avvenendo in Scozia e Catalogna – e questo comitato popolare intende agire affinché sia riconosciuta pure ai lombardi la facoltà (tutelata dal diritto internazionale, che assicura la possibilità di ogni popolo ad autodeterminarsi) di esprimersi in un referendum che chieda loro in quale ordinamento giuridico e politico intendono vivere.

CoLoR44 – Coordinamento di Lecco 

(Guido Angelo Borghi)
 
Articolo   

Di Admin (del 03/10/2013 @ 18:55:16, in [residuo fiscale], linkato 56 volte)

Puoi avere i contatori del residuo fiscale sul tuo sito.

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Articolo   

Di Admin (del 01/10/2013 @ 21:27:45, in [Amministrazioni], linkato 51 volte)

Hanno approvato la mozione del Comitato Lombardo Risoluzione 44, che chiede che ai lombardi sia riconosciuto il diritto di decidere, in maniera pacifica e democratica, se restare in Italia o dare vita a una Lombardia indipendente.
 

Comune di VIZZOLA TICINO (VA)

20 Luglio 2013
Provincia di BRESCIA

25 Luglio 2013
Comune di SPIRANO (BG)

8 Agosto 2013
Comune di ADRO (BS)

30 Agosto 2013
Comune di MARTINENGO (BG)

25 Settembre 2013
Comune di ALFIANELLO (BS)

25 Settembre 2013
Comune di TRESCORE CREMASCO (CR)

26 Settembre 2013
Comune di ROVATO (BS)

30 Settembre 2013
Comune di CASTREZZATO (BS)

01 Ottobre 2013
Comune di CIMBERGO (BS)

05 Ottobre 2013
Comune di CASTRONNO (VA)

10 Ottobre 2013
Comune di LAZZATE (MB)

11 Ottobre 2013
Comune di CIVIDATE AL PIANO (BG)

16 Ottobre 2013
Provincia di LECCO

28 Ottobre 2013
Comune di PONTERANICA (BG)

04 Novembre 2013
Comune di PALAZZO PIGNANO (CR)

27 Novembre 2013
Comune di CAIRATE (VA)

28 Novembre 2013
Comune di PONTE SAN PIETRO (BG)

30 Dicembre 2013
Comune di ISORELLA (BS)

13 Gennaio 2014
Comune di MORNICO al SERIO (BG)

14 Gennaio 2014
Provincia di MONZA e BRIANZA

6 Febbraio 2014
Provincia di MILANO

20 Febbraio 2014
Comune di REMEDELLO (BS)

9 Marzo 2014
Comune di MORTARA (PV)

20 Marzo 2014
Comune di TERNO D'ISOLA (BG)

2 Aprile 2014
Comune di VAREDO (MB)

3 Aprile 2014
Provincia di PAVIA

15 Aprile 2014
Provincia di CREMONA

10 Giugno 2014
 
Articolo  [contatore regione] 

Di Admin (del 30/09/2013 @ 12:04:04, in [residuo fiscale], linkato 0 volte)

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Articolo  [contatore famiglia] 

Di Admin (del 30/09/2013 @ 11:59:49, in [residuo fiscale], linkato 127 volte)


un cappuccio con brioche ogni ora
un biglietto del cinema ogni 4 ore
una bottiglia di buon vino ogni 8 ore
un pieno di benzina al giorno
una automobile ogni anno
un appartamento ogni 10 anni

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Articolo  [spiegazione residuo fiscale] 

Di Admin (del 29/09/2013 @ 18:27:55, in [residuo fiscale], linkato 112 volte)

Alla Lombardia ogni anno tolgono 56 miliardi di euro

Da dove viene questo dato?
Negli ultimi anni è emersa una vasta letteratura volta a misurare il residuo fiscale positivo e quello negativo.
Ma cosa s’intende per residuo fiscale territoriale?
In definitiva, con questo termine si individua la differenza tra quanto una regione versa allo Stato (con le imposte e i contributi sociali, in primo luogo) e l’insieme del costo dei servizi pubblici locali e nazionali che riceve. Abbiamo un residuo fiscale negativo quando una regione paga più di quanto non riceva, e un regime fiscale positivo quando riceve più di quanto non versi.

La Lombardia è in vetta alla graduatoria delle regioni penalizzate: lo è in termini assoluti (circa 56,49 miliardi di euro ogni anno) e anche in termini relativi (circa 5.788 euro a testa ogni anno). Il risultato è che, mediamente, a una famiglia lombarda media di quattro persone vengono sottratti 23.152 euro per finanziare servizi in altre aree d’Italia.
Questi dati compaiono in uno studio apparso su “Scenari economici” il 27 maggio 2013.
La ricerca arriva a tali saldi utilizzando i dati resi pubblici dalla Ragioneria Generale dello Stato e dall’ISTAT, così da confrontare le entrate complessive regionalizzate (fiscali e contributive) e le spese complessive regionalizzate (escludendo quelle per interessi). Tali dati si riferiscono all’anno 2012.
Altri studi arrivano a risultati analoghi.
Ad esempio, nel sito “Noise from Amerika” uno studio dell’economista Lodovico Pizzati arriva a conclusioni molto vicine esaminando i dati del 2007, dato che a suo giudizio la penalizzazione della Lombardia è intorno ai 60 miliardi di euro.

Sono interessanti talune questioni metodologiche che sono alla base di tali studi. Nella sua analisi, che muove dall’analisi critica di uno studio della CGIA di Mestre, Pizzati ha ritenuto necessario rivedere i dati pubblici ufficiali sulla base del fatto che le cifre diffuse riguardanti il Lazio sono condizionate da entrate fiscali riconducibili allo Stato centrale (vendita di beni e altro), che per ovvie ragioni vengono attribuite alla regione Lazio dal momento che lì si trovano i ministeri.
Letti i dati e compresi alla luce di una metodologia che ponga chiarezza, quella cifra tra i 50 e i 60 miliardi di euro esce ogni volta confermata.
È il prezzo davvero troppo alto di un’unità politica ed economica che sta distruggendo tutti, ma che da tempo penalizza soprattutto e in primo luogo la popolazione della Lombardia.

 
Articolo  Tavolo Raccolta Firme a Ceriano Laghetto (Monza e Brianza) 

Di Admin (del 27/09/2013 @ 11:30:06, in [news_old], linkato 159 volte)

 CoLoR44 sarà presente, ospite della "Ceriano Bier Fest",
a Ceriano Laghetto (Monza e Brianza), Via Carso.
da Giovedì 3 a Domenica 6 Ottobre, tutte le sere, dalle 20.00

Vi aspettiamo

(CoLoR44 - Coordinamento di Monza e Brianza)

 
Articolo  Il referendum: iniziativa per tutto il popolo lombardo e non di una parte politica 

Di Admin (del 16/09/2013 @ 21:44:16, in [news], linkato 477 volte)

Di fronte alla notizia che Matteo Salvini, segretario della Lega Lombarda, ha dichiarato che quest'ultima, come già altre formazioni, è risoluta nell'appoggio all'iniziativa referendaria di CoLoR44 e in particolare avrebbe deciso di invitare gli eletti nei comuni a presentare la mozione referendaria (cfr. "Salvini: La Lega Lombarda appoggia CoLoR44", Lindipendenza 16 settembre 2013), il Comitato di cittadini lombardi promotore dell'iniziativa intende chiarire alcuni punti.

1. CoLoR44 è una realtà del tutto apartitica, autonoma da ogni formazione o movimento, che ha un solo obiettivo: l'indizione di un referendum per l'indipendenza della Lombardia. Il Comitato accoglie con favore l’adesione della Lega lombarda, nella consapevolezza che ciò implichi anche l’accantonamento di un progetto macroregionale, mai delineato nei suoi contorni reali e lontano dalla sensibilità politica dei cittadini lombardi.

2. Appreso con soddisfazione che anche la Lega Lombarda intende ora perseguire questo obiettivo, il Comitato rimane comunque persuaso del fatto che occorra allargare il consenso. Se si vuole vincere la battaglia è indispensabile che il sostegno venga anche da altre formazioni politiche (com’è successo al Consiglio provinciale di Brescia, dove il voto di consiglieri di rappresentanti del PdL, di Indipendenza Lombarda e di Fratelli d'Italia ha portato all’approvazione della mozione referendaria).

3. CoLoR44 propone un processo referendario che, attraverso il peso politico della raccolta firme dei cittadini e quello delle votazioni dei consigli comunali e provinciali riesca ad esercitare pressione sul Consiglio regionale e sul Presidente. Per mezzo delle istituzioni regionali si dovrà indire un referendum per l'indipendenza della nostra regione. Il che vuol dire che chi è sinceramente determinato a ottenere il voto deve impegnarsi a costruire un ampio consenso all’interno delle istituzioni regionali.

4. Adesso che nella Regione Veneto è forte il dibattito sul progetto dell’autodeterminazione - e il nostro Comitato si ispira direttamente a quell'esperienza - e in un momento nel quale di referendum indipendentisti si parla anche in altre realtà (dal Tirolo a Trieste), CoLoR44 chiede alla Lombardia di prendere una posizione chiara, in sintonia con quanto sta accadendo nel Veneto guidato da Luca Zaia.

5. Anche nella fase dell'approvazione della mozione nei consigli comunali e provinciali, a giudizio di CoLoR44 il processo va gestito con attenzione e cura, compiendo ogni passo al momento giusto, affinché la mozione sia portata in votazione solo in presenza di una ragionevole possibilità di successo. Ci pare anche opportuno, soprattutto, che il voto sia accompagnato da un'azione di promozione dell’iniziativa referendaria, tale da far comprendere ai cittadini il carattere autenticamente democratico della questione. E, lo ribadiamo, CoLoR44 rimane esterno a qualunque partito, collaterale a nulla che non siano i cittadini lombardi e la loro legittima aspirazione a non essere più gli schiavi fiscali dell’Italia. Solitamente i consiglieri si muovono con questo spirito (coinvolgendo altre forze, evitando di presentare il testo quando non ci sono vere possibilità di successo, parlando ai cittadini di diversa collocazione partitica) e questa deve essere la regola generale.

In generale, il sostegno della Lega Lombarda è un primo e importante successo, in particolare dopo le molte resistenze venute dal mondo politico lombardo nel suo insieme, ma questa decisione produrrà ben poco se la maggioranza guidata da Roberto Maroni continuerà a mostrarsi sorda alla richiesta dei cittadini lombardi di poter decidere democraticamente del proprio futuro.

 
Articolo  [introduzione] 

Di Admin (del 15/09/2013 @ 19:27:59, in [residuo fiscale], linkato 58 volte)
Da secoli, la Lombardia è una delle aree più civili e dinamiche del mondo intero.
È qui che alcune delle realizzazioni più significative della scienza, della musica, dell’arte e della letteratura sono venute alla luce e hanno illustrato l’Europa.
Eppure la Lombardia oggi conosce un grave declino, che vede molti perdere il lavoro e un gran numero di giovani andarsene.
Tutto ciò è la conseguenza di una pressione fiscale micidiale, che neppure si converte in servizi.
Come è possibile?
A causa del residuo fiscale, ossia in ragione del fatto che le famiglie e le imprese della Lombardia sono tassate per finanziare non soltanto i servizi locali e nazionali che vengono erogati in regione, ma anche per sostenere i costi che lo Stato italiano sostiene in altre regioni.
La Lombardia non è l’unica regione al mondo a essere penalizzata: a dare più di quanto non riceva.
In Europa sono piuttosto penalizzate la Catalogna, la Baviera e l’area di Londra, ma in nessun caso si arriva ai livelli della Lombardia e in genere si resta a percentuali di residuo che sono meno della metà di quello lombardo.
E la stessa cosa avviene in Italia.
Secondo gli ultimi dati disponibili, una famiglia dell’Emilia-Romagna composta di quattro persone perde ogni anno 14.020 euro e una famiglia veneta 12.072 euro.
Sono cifre rilevanti (nel corso di un decennio si supera i cento mila euro di rapina), ma in Lombardia – per la medesima famiglia media – si arriva alla cifra stratosferica di 23,152 euro ogni anno!
In nessuna parte del mondo si assiste a uno sfruttamento tanto significativo e sistematico ai danni di un’intera popolazione, che per giunta sembra quasi ignara di quanto accade. Bisogna fermare tutto ciò, anche perché un simile salasso serve solo a finanziare sprechi, inefficienze, privilegi e assistenzialismo.
L’indipendenza lombarda è davvero l’unica strada: nell’interesse di tutti.

 

Agli amici di COLOR44 e di AMI Lombardia:
le “buone regole” per moltiplicare le adesioni istituzionali alla battaglia indipendentista

La battaglia per l’indipendenza lombarda, sviluppatasi sulla falsariga di quanto sta avvenendo in Veneto (dove il 17 settembre si terrà un’importante seduta del Consiglio regionale, con a tema il referendum sull’autodeterminazione), sta conoscendo un’importante accelerazione.
Il numero delle sottoscrizioni cresce vistosamente e anche province e comuni stanno iniziando a sostenere la battaglia del Comitato Lombardo Risoluzione 44 e dell’Associazione Municipi Indipendentisti – Lombardia.

È necessario, però, non compiere errori. E in questo senso è importante che quanti sono sinceramente interessati a costruire un serio percorso verso il referendum non ripetano quegli infortuni che hanno caratterizzato, nelle ultime ore, iniziative un po’ pasticciate e ben poco ragionate.
La nostra iniziativa è aperta alla collaborazione di tutti: come comitato di cittadini del tutto esterno a partiti e movimenti, non abbiamo legami particolari con nessuno e neppure nutriamo pregiudizi nei riguardi di alcuno. Siamo interessati a collaborare con chiunque sia disposto a sostenere la nostra iniziativa, la quale si propone esclusivamente di dare ai lombardi la facoltà di votare sull'indipendenza.

È bene, però, che gli eletti nei consigli comunali e provinciali – come gli esponenti dei vari partiti – prima di assumere iniziative e depositare mozioni prendano contatto con noi (info@color44.org).

Bisogna infatti valutare quali sono le probabilità di successo dell’iniziativa, iniziare un dialogo con le varie forze rappresentate e, cosa molto importante, fare conoscere alla popolazione interessata la nostra proposta di “democrazia diretta” sul tema dell’indipendenza.
Se ci si propone di ottenere un risultato positivo è bene muoversi con attenzione e fare tutto il possibile perché il voto consiliare sia favorevole.
Più in generale è tempo che si inizi a distinguere con chiarezza tra chi lavora con serietà e rigore, spinto da autentici ideali e armato di realismo, e chi invece mescola sparate populiste e piccole trame da Prima Repubblica, ossessionato dalla caccia a posti di potere e da ridicole guerre personalistiche.

CoLoR44 e AMI Lombardia non sono e non hanno alcuna intenzione di essere settari, chiusi, prigionieri di pregiudizi, dominati da alterigia e senso di superiorità. Siamo cittadini qualunque e siamo disposti a collaborare con tutti: indipendentemente dalla sigla e dall’orientamento culturale.
La nostra linea di fondo è avere buoni rapporti con tutti, ma alleanze con nessuno, perché abbiamo un solo "padrone" e un solo obiettivo: la libertà dei lombardi attraverso l'indipendenza della Lombardia.

 

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